Un team di esperti della Stanford University ha scoperto che i pazienti con la variante Omicron di COVID-19 hanno sperimentato forte mal d'orecchio, formicolio e persino perdita dell'udito temporanea successivamente all'infezione.
"Il dolore spesso si associa a ronzio nelle orecchie. Sorprendentemente, questi sintomi, anche se più raramente, possono comparire anche nei pazienti che sono stati vaccinati con ciclo completo", ha spiegato il portale Times Now News, annunciando i risultati dell'analisi. La dott.ssa Konstantina Stankovic, un membro del gruppo di ricerca, ha consigliato di eseguire un tampone al rilevamento delle condizioni precedentemente elencate, poiché come descritto precedentemente l'infezione potrebbe arrivare a causare una perdita dell'udito temporanea.
Il mal d'orecchio conseguente alla Variante Omicron è probabilmente dovuto a come la nuova variante colpisca maggiormente le alte vie respiratorie. I pazienti descrivono questo mal d'orecchio conseguente alla Variante Omicron come molto simile a quello di un'otite, un'infezione all'orecchio. In realtà, è causato da un'infiammazione derivata dall'ostruzione che il Covid-19 provoca nelle alte (o prime) vie aeree.
Mesi fa, i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) e del Massachusetts Eye and Ear, hanno rilasciato la prima prova che il virus SARS-CoV-2, che causa il Covid-19, potrebbe infettare le cellule dell'orecchio interno, comprese le cellule ciliate , fondamentali sia per l'udito che per l'equilibrio, causando perdita dell'udito e acufene.
Per svolgere la ricerca, hanno utilizzato diversi modelli dell'orecchio interno umano che hanno sviluppato. "Avere i modelli è il primo passo e questo lavoro apre ora la strada a lavorare non solo con SARS-CoV-2 ma anche con altri virus che colpiscono l'udito", ha affermato Lee Gehrke, professore presso il MIT Institute of Medicine Engineering and Sciences, che ha co-diretto lo studio.
I progressi della moderna medicina clinica consentono di rilevare, quasi in tempo reale, nuovi sintomi e conseguenze causati dalla Variante Omicron. Ora gli specialisti hanno scoperto due nuovi effetti avversi della malattia: uno relativo alle alterazioni dell'olfatto e un altro relativo alla capacità uditiva delle persone che hanno sofferto di Covid-19.
Secondo le nuove rivelazioni dei ricercatori, di uno studio britannico, Omicron può generare anche acufene, un fischio o ronzio alle orecchie spesso non semplice da diagnosticare. In questo modo, la British Tinnitus Association ha individuato un possibile legame tra Omicron e questa patologia dell'udito. La certificazione dei dati ha avuto anche un altro contributo, da uno studio condotto da logopedisti dell'Università di Manchester. Questo gruppo di scienziati ha osservato che il 6,6% dei pazienti ricoverati in ospedale per Covid-19 ha sviluppato acufene dopo aver avuto il virus.
L'acufene può anche insorgere, anche se raramente, come conseguenza momentanea in seguito al vaccino contro il Covid-19, come rilevato dalla Medicines and Healthcare Products Regulatory Agency britannica, che nel suo report settimanale "Yellow Card" raccoglie le segnalazioni di eventi avversi relativi al vaccino. Al 19 gennaio 2022, su 136 miloni circa di prime, seconde e terze dosi somministrate, sono state riportate 7076 segnalazioni di acufene. Ciò significa che circa 1 persona vaccinata su 7360 ne ha sofferto, il che classifica questo effetto collaterale come raro.